07/02/2007 | di Alberto Di Felice
Ricette d'amore**½ Potete scommetterci: quando entra in scena Sergio Castellitto, cuoco della gloriosa scuola nostrana emigrato in Germania in compagnia del suo amato basilico e di uno stereo con tanti cd che possano ricordargli casa, il pezzo d'accompagnamento è "Volare". Seguiranno Dalla e l'immancabile Conte "It's wonderful, good luck my baby". Ammaliante come dev'essere un nostro rappresentante all'estero, saprà addolcire lo chef numero due della fredda Amburgo, Martha Klein (Martina Gedeck), alle prese con irascibilità latente ed una nipotina (Maxime Foerste) che ha appena perso la madre.

In fondo poche cose sanno rassicurare noi Italiani come i luoghi comuni positivi che ci portiam dietro. E' garantito che, sotto sotto, anche il più cosmopolita dei nostri si riempia di orgoglio quando uno straniero loda la nostra cucina ed il nostro sole. L'unica "critica" all'essere italiano che troverete qui è che siamo sempre in ritardo.

Sandra Nettelbeck scrive e dirige una lieve commedia sul guarimento dalla solitudine, con sempre d'uopo retrogusto culinario, senza sorprese ma anche senza pesantezze; soprattutto con tre interpreti che si appassionano nel decorare con armonia e grazia il piatto da servire.

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