09/02/2007 | di Alberto Di Felice
**½ Il Bronco Billy di Clint Eastwood è "un uomo da tendone". È scappato da New York verso Montana ed Idaho per metter su con un gruppo di ex-carcerati uno spettacolo del Wild West. Nessuno paga il biglietto, l'ingresso è gratuito: a Billy interessa solo divertire i bambini. Teoricamente è conosciuto come il pistolero più veloce del West, ma c'è una viziata ereditiera che tutti credon morta, Ms Lily (Sandra Locke), che accidenti è più abile di lui. Ovviamente, dopo un po' di tira e molla sarà amore.

Filmone lungo e sempre più sgangherato, con zuffe dove capita, il settimo lungometraggio di Eastwood regista è una godibile burla fra amici - Geoffrey Lewis è il marito datosi pazzo per denaro di Ms Lily. Guardate Bronco Billy mentre espone le sue ragioni ai poveracci del circo che vorrebbero giustamente esser pagati, o quando gioca a rifare l'ispettore Callaghan se un rapinatore fa cadere un bambino in banca.

Frasi celebri. «Aspettami qui: vado a incassare un assegno di tre dollari». «Nessuno può dire vaccaro a un cowboy». «No, non l'ho ucciso ma gli ho fatto fuori il cavallo con lui sopra: non bisogna mai uccidere un uomo se non è proprio indispensabile». «Quella non ha voglia di lavorare: è chiaro perché il marito se n'è scappato». «- L'ho beccata a letto con il mio migliore amico; - E che hai fatto al tuo amico?; - Ho sparato a lei; - A lei? E a lui non hai fatto niente?; - Era il mio migliore amico, no?».

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Commenti
#1   09 Febbraio 2007 - 14:01
 
Tanti auguri per il varo, dunque.
Ermejofico
utente anonimo

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