11/02/2007 | di Alberto Di Felice
Wonderland**½ La pornostar da trenta centimetri John C. Holmes (Val Kilmer) dopo le Boogie Nights degli anni d'oro. Il film di James Cox ricostruisce i fatti risalenti al 1981 — gli omicidi di Wonderland, appunto — fra stordimenti da cocaina, rapine e detective che fanno il loro lavoro in mezzo ai flashback.

Il concetto della pellicola è immediato ed onesto, esplicitato sin da subito dalla didascalia d'apertura. Si usa un collaudato meccanismo Rashomon, mescolato con una buona immagine della decadenza losangelina post-anni '70, per dare un'idea sfuggente — più d'atmosfera che logica — di quel che è successo. Infatti non si finisce l'opera e ci si limita a proiettare Holmes e la sua Dawn (Kate Bosworth) verso un futuro raccontatoci, ancora, dalle asciutte didascalie finali.

Per buona parte l'impresa è riuscita anche, pur narrando, omette di dire cose apprezzabili su colui che sarebbe importante: il protagonista.
Il cast dei secondari è di qualità: Josh Lucas, Tim Blake Nelson, Lisa Kudrow (ottima ed ottimo il suo personaggio), Eric Bogosian ed un Dylan McDermott quasi irriconoscibile da motociclista con bandana e pizzetto.
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