17/02/2007 | di Alberto Di Felice
*** Ultimo film di Lang, terzo (e secondo sonoro) dedicato al diabolico dottore. Morto il vecchio genio del male e passati quasi trent'anni dall'ultimo capitolo, il nuovo pazzo e camaleontico dottore si scoprirà essere — ovviamente, verrebbe da dire — il figlio in cerca di vendetta.L'intreccio si svolge quasi interamente all'interno dell'hotel Luxor, struttura la cui costruzione è iniziata nel 1940. Tempo di nazismo, come non manca di ricordare l'assicuratore Mistelzweig (Werner Peters). Qui Marion Menil (Dawn Addams) vuole suicidarsi dopo aver ricevuto un minaccioso telegramma. La salva il milionario americano Henry Travers (Peter van Eyck), magnate della bomba atomica. Lo stesso giorno, un giornalista televisivo è stato ucciso nella sua macchina, portando la polizia ed il commissario Kras (Gert Fröbe) ad indagare nello stesso albergo. A dare indizi al commissario è il cieco veggente Cornelius (Wolfgang Preiss).
Con complessità di spazi e tempi, questi ultimi da serie poliziesca, Lang sostiene magistralmente un intreccio che gioca su riflessi, suoni, gadget tecnologici e trucchi, sottolineati da un ottimo montaggio, anticipando di due anni il primo 007 cinematografico.
















