01/03/2007 | di Alberto Di Felice
The Producers - Una gaia commedia neonazista***½ Non c'è molto di più che si potrebbe chiedere alla riproposizione musical di un classico. Anche perché The Producers porta sullo schermo l'omonimo musical del 2001 tratto dall'omonimo film debutto di Mel Brooks del '68 (da noi Per favore non toccate le vecchiette) ed interpretato trionfalmente (12 Tony) a Broadway proprio dai nuovi eccezionali Bialystock e Bloom, Nathan Lane e Matthew Broderick. C'è tutto dell'originale, ed in più i pezzi scritti da Brooks. Ci sono tutti i personaggi dell'originale, e nuovi degnissimi interpreti. Val quasi la pena di dimenticare i mitici Mostel, Wilder, Mars e Hewett per gustarsi appieno i nuovi Bialy, Bloom, Liebkind e De Bris.

Ecco di nuovo il produttore ebreo in rovina, Bialystock (Lane), che incontra il ragioniere nevrotico con una brillante idea, Bloom (Broderick). Le vogliose vecchiette che finanziano i suoi spettacoli forniranno i soldi necessari per l'insuccesso definitivo che con un po' di finanza creativa permetterà ai due di volare verso Rio. Cosa c'è di meglio come fiasco colossale di una celebrazione in pompa magna della figura canterina del Führer, scritta da un esaltato nostalgico nazista (Will Ferrell)? E chi meglio per dirigerla se non il regista più kitsch e gay sulla piazza (Gary Beach)? Peccato che andrà male — per i produttori truffaldini.

Per certi versi c'è da divertirsi di più — il personaggio della segretaria Ulla di Uma Thurman, ad esempio, viene ampliato. Però non ha molto senso mettersi a far paragoni fra due cose così simili e così diverse, quando il valore della produzione e degli interpreti è tanto evidente da rinnovare l'irriverenza di una commedia che si prende gioco del suo stesso mondo. C'è solo da godersi il Liebkind di Ferrel, il superbo De Bris di Beach, il gigionismo consumato dell'uomo da palcoscenico Lane (che aveva già riproposto da par suo il personaggio che fu di Michel Serrault in Piume di struzzo). E numeri musicali memorabili, uno dei quali fa riassumere tutto il film al Bialystock dietro le sbarre.
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