**½ Estremamente femminile, infragenerazionale mentre vaga fra i decenni, Me Without You dell'inglese Sandra Goldbacher (La governante) appartiene al gruppo di film da festival andati persi nella distribuzione italiana. La Fandango gli ha trovato un posticino solo nel caldo agosto del 2003, due anni dopo la sua presentazione a Venezia.
Estremamente femminile perché (oltre ad esser raccontato da una donna) racconta di un'amicizia che potrebbe esistere solo fra donne. Infragenerazionale perché le due donne in questione (interpretate da Michelle Williams ed Anna Friel) la plasmano come conseguenza della loro educazione (e delle loro madri) prima di trasmetterla alle rispettive figlie (che vedremo nel finale che taglia al presente). Ci sono sempre uomini (il fratello Nat interpretato da Oliver Milburn ed il professore di Kyle MacLachlan) ad opporle, a rimercare più di semplice rivalità. Il patto stretto da piccole è macchiato in origine da una diversità che vizia il loro rapporto, basato più su un'invidia/dipendenza che non dalla sana necessità di condivisione.
Come ha osservato Roger Ebert, «la sceneggiatura, scritta dalla Goldbacher e Laurence Coriat, gioca come se gli autori l'avessero basata sulla loro osservazione della vita, non dei film. Alla fine c'è una sorta di happy ending, anche se si capisce che rappresenta maturità e sfinimento più che una vittoria». Prendendo queste ragazzine metà ribelli e metà desiderose di normalizzarsi a cavallo fra i '70 e gli '80, la Goldbacher perviene ad un flusso il cui senso finale è quello della «perdita», dei rapporti che segnano gli anni e le scelte, che vanno poi spinti lontano per essere apprezzati nel loro vero significato.
















