29/04/2007 | di Alberto Di Felice

Do Not Disturb - Non Disturbare** Mi risulta difficile capire cosa volesse fare di preciso Dick Maas, del quale questo è l'unico film che ho visto. Do Not Disturb è un thriller con americani in terra straniera. Nel caso in specie c'è una famiglia in viaggio ad Amsterdam, una figlia muta (Francesca Brown) che scappa dall'albergo e diventa testimone di un delitto, i cattivi (a capo Michael Chiklis di The Shield) che la inseguono per ucciderla. Mamma e papà sono William Hurt e Jennifer Tilly (Bound – Torbido inganno).

In una capitale dei tulipani notturna e deserta (ci si può tranquillamente lanciare in un inseguimento con reiterati spari di pistola, in pieno centro), Maas (che scrive e dirige) pensa e realizza un film dai luoghi già percorsi, capitalizzando comunque con successo sul fascino della location e con un certo gusto estetico.

Quello che mi lascia perplesso è la connotazione derisoria nella quale viene calata questa confezione. Probabilmente, consapevole del fatto di non star inventando nulla, Maas decide di buttarla in caciara non preoccupandosi minimamente delle mille e palesi improbabilità disseminate nella trama. E a suo modo, abbandonando ogni pretesa di consistenza dell'intreccio, il film risulta quantomento peculiare.

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Commenti
#1   04 Maggio 2007 - 18:23
 
Chi ha amato "Heimat 3" sa di cosa parlo.....

Nel finale arroventato dalla musica di Purcell, che fa rivivere nella memoria il Didone e l'Enea ( e per simpatia sprazzi vividi di antelucane riminiscenze scolastiche),

dicevo nel finale del film si verifica, nello spettatore più attento e sensibile, quel particolare "sdoppiamento" che noi Duali chiamiano "la breccia di Weimar".

La sa lunga Ritz (il regista del film), sui "doppi" che ai non introdotti sembran troppi..........
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