* Forse nel tentativo di capitalizzare sulla scia del successo del fantastico per ragazzi e famiglie alla Spy Kids, la Universal fa un'operazione abbastanza insensata trasformando i pupazzi della serie britannica in gommosi umani. A dirigere le operazioni è Jonathan Frakes, meglio noto come comandante Riker di Star Trek: mi propongo di tacere sulle sue qualità di regista.
Risulta davvero arduo provare a regredire allo stato infantile per individuare cosa potrebbe affascinare un ragazzino che si trovasse davanti alla tv a guardarlo; ancora peggio dunque restare in panni adulti e giungere alla fine di un film da guardare idealmente in famiglia che, al contrario del modello citato in precedenza (il look dell'isola rimanda dritto al secondo episodio della trilogia di Rodriguez), privo d'inventiva, genuinità e ironia non di circostanza com'è, non può che non piacere a nessuna delle sue componenti.
Il protagonista è interpretato da Brady Corbett, che nello stesso anno è stato nel fantastico Mysterious Skin di Araki. Nel cast figurano anche babbo Bill Paxton e Ben Kingsley: anche i Sir devono pagare il mutuo, e a volte devono anche esser disposti a perdere la faccia.
Automatico, pensando ai veri Thunderbirds, rimandare ai loro eredi moderni di Team America.
















