29/05/2007 | di Alberto Di Felice
Di ritorno a casina bella posso finalmente dedicarmi a cose più futili del cinema. Eccovi dunque un breve resoconto con foto del viaggetto a Strasburgo gentilmente offerto dall'Ufficio a Milano del Parlamento Europeo alle squadre vincitrici delle puntate del quiz "Vado bene per l'Europa?". La squadra SEI della Scuola di Studi Internazionali di Trento, della quale mi onoro di aver fatto parte, era presente nelle persone del sottoscritto, (l'unica trentina, la venerabile e da me venerata) Benedetta Voltolini, (il bresciano più cool della scuola) Sergio Zanotti, (il palermitano recentemente insignito dal Friuli, nonché "conoscente") Cristian Mannino e (la bergamasca dentro e nell'accentissimo, ma con papà siculo) Lisa Rustico.21-22-23 maggio fra andata, visita lampo al Parlamento, incontro con europarlamentari (i più famosi? Agnoletto e la star della sala: Lilli Gruber —ma quant'è magra e "aggiustata"?!), visita pomeridiana alla città, visita mattutina a Colmar ed infine ripartenza pomeridiana: in ritardo, con tre ore bloccati fermi in Svizzera e finale di Champions sciaguratamente saltata per la prima volta nella mia vita di milanista. Il tutto, capirete, caratterizzato da un impellente e frustrante mordi e fuggi e un po' di (molto) caos logistico--
Di lato potete ammirare la squadra SEI (me, Cristian, Bene e Lisa; Sergio scattava) mentre è catturata dalla non comune abilità oratoria dei nostri europarlamentari accorsi in gran numero a salutarci. In realtà siam solo in attesa di esser spostati nella sala dove avverrà l'evento, ma non lo sappiamo ancora.Saremo stati quattro ore seduti ad ascoltarli: comunque meglio star lì a sentire loro che non il tipico fighetto milanese sosia sputato di Daniele Interrante che organizzava con le sue improvvisate capacità in campo di public relations un party in piscina che non avverrà mai, seguito da trasferta notturna in città fino alle due (le due di notte, un martedì qualunque a Strasburgo-- Vai che ce la fai--). «Uè, io non me la son mai fatta Strasburgo: me la voglio fare!». Quando c'è classe, c'è classe.
A destra una foto che risale invece al 9 maggio, Festa dell'Europa al Palalido di Milano (siamo andati, fra le altre cose, a ritirare il "certificato di squadra vincitrice" dalle mani nientepopodimenoché del sindaco Letizia Moratti —colei che sempre avrò nel cuore per avermi permesso in extremis di poter fare la maturità con la commissione interna), che mi preme inserire in chiusura come tributo alla donna che ha reso possibile tutto questo ambaradàn. Io e Sergio (in tutto il suo splendore "Salad Fingers" a destra) siamo infatti in compagnia della Direttrice dell'Ufficio a Milano del PE, la per noi ormai mitica Maria Grazia Cavenaghi-Smith. Perché non ho un cognome così?















