02/06/2007 | di Alberto Di Felice
Kramer contro Kramer*** Come spesso succede, Roger Ebert arriva al cuore profondo di questo film. «Kramer contro Kramer non sarebbe quel che è —tanto appassionante e coinvolgente— se il film avesse preso partito. Il film racconta una situazione ricca di opportunità per scegliere di stare da una parte: un divorzio e una battaglia per la custodia di un bambino. Ma quel che conta in una storia come questa (nei film e nella vita reale, anche) non è chi ha ragione o torto, ma se le persone coinvolte sono in grado di comportarsi secondo la loro natura migliore. Non succede forse spesso che si è così egoisti e meschini proprio in quelle situazioni umane delicate che richiedono le nostre riserve limitate di santità?»

Il film di Benton attraversa uno stadio dell'esistenza dei suoi protagonisti. Questi sono sia il marito Ted (Dustin Hoffman, Oscar come protagonista) sia la moglie Joanna (Meryl Streep, Oscar come non protagonista). La seconda appare a inizio pellicola per scomparire in tutta la parte centrale; qui vediamo Ted fare quello che non ha mai fatto, instaurare un rapporto col figlio Billy (Justin Henry, Sixteen Candles) e imparare strada facendo. Entrambi gli interpreti sono impagabili (nella deposizione di Joanna si vede in maniera lampante quello che la Streep è, a mio avviso: la più grande attrice vivente) nel fare in ruoli e in modi diversi quello che individua Ebert: comportarsi, alla fine, secondo la loro natura migliore.

«[Benton] presta molta attenzione alle sfumature dei dialoghi: i suoi personaggi non parlano solo l'uno all'altro, rivelano cose riguardo sé stessi e a volte sembrano nell'atto di venire a conoscenza delle proprie motivazioni. È questo che rende Kramer contro Kramer un film così commovente: abbiamo la sensazione a volte che le personalità stiano cambiando e le decisioni vengano prese proprio mentre noi guardiamo».
archiviato in: recensioni
commenti (popup) | commenti
Commenti