08/07/2007 | di Alberto Di Felice
** Girovagando per la rete troverete ogni opinione e il suo contrario su questo film. «È meglio del primo, che comunque non era gran cosa anzi faceva schifo»; «È peggio del primo, e già il primo faceva abbastanza schifo»; «Il primo era discretamente divertente, e questo lo è di più». Dai miei sbiaditi ricordi (giusto anche che lo siano: questo è intrattenimento usa-e-getta, deve fare il suo dovere mentre è in atto) di quanto visto nel 2005, l'ultima opinione è quella da sottoscrivere.I Fantastici 4 sono, fra gli adattamenti da fumetto, i più ameni. Questi supereroi non hanno particolari problemi esistenziali se non qualche disguido (ma più vantaggi: anche La Cosa di Ben Chicklis, che si ritiene il più gravato, trova la sua bella ammiratrice in Kerry Washington) nella conduzione delle loro vite dovuto appunto ai poteri acquisiti: questo è quanto, punto. Al che è difficile trovare materiale serio di cui lamentarsi. Chi si lagna ad esempio dei personaggi stereotipati (lo saranno, ma non sono meno umani) sta evidentemente andando oltre il richiesto.
Con un po' più d'azione, un cattivo non cattivo che apporta anche una punta di poesia (Silver Surfer ha i lineamenti di Doug Jones, il fauno de Il labirinto del fauno, e la voce originale di Laurence Fishburne) ed il solito tono canzonatorio, c'è abbastanza materiale da gestire in maniera semplice ed efficace per Tim Story; abbastanza di cui, come da premessa, divertirsi. E per fortuna non c'è da ragionarci molto su.
















