10/07/2007 | di Alberto Di Felice
***½ Prima volta insieme per quella che diventerà la strana coppia Jack Lemmon/Walter Matthau, diretta in seguito altre due volte da Billy Wilder (Prima pagina, Buddy Buddy). Matthau, Oscar come non protagonista, fa in pratica da terzo incomodo nell'avviato idillio fra il mansueto prediletto del regista e il regista stesso: a lui è infatti riservata la tutto sommato onesta cupidigia che alimenta il lato comico della pellicola, dando una spalla a quello amaro.Quest'ultimo si materializza nel giocatore di football —di colore: memorabile l'uscita dell'investigatore Purkey (Cliff Osmond) per provocare una reazione nel falso infortunato Harry Hinkle (Lemmon)— 'Boom Boom' Jackson (Ron Rich), che si fa specchio inverso della furberia del cognato avvocatucolo e vittima centro d'imputazione di una penosa indifferenza.
La concupiscenza dei coinvolti si sviluppa sia verticalmente che orizzontalmente (Matthau fa idealmente solo da cerniera: al telefono, ad esempio, parla con l'approfittatrice ex-moglie di Hinkle, interpretata da Judi West, del suo stesso rango, e con i piani alti dello studio assicurativo che vuole spennare), creando una dura geometria sociale stemperata dall'eleganza comica del quadro e poi romanticamente malinconica nel finale.
















