10/07/2007 | di Alberto Di Felice
Non per soldi... ma per denaro***½ Prima volta insieme per quella che diventerà la strana coppia Jack Lemmon/Walter Matthau, diretta in seguito altre due volte da Billy Wilder (Prima pagina, Buddy Buddy). Matthau, Oscar come non protagonista, fa in pratica da terzo incomodo nell'avviato idillio fra il mansueto prediletto del regista e il regista stesso: a lui è infatti riservata la tutto sommato onesta cupidigia che alimenta il lato comico della pellicola, dando una spalla a quello amaro.

Quest'ultimo si materializza nel giocatore di football —di colore: memorabile l'uscita dell'investigatore Purkey (Cliff Osmond) per provocare una reazione nel falso infortunato Harry Hinkle (Lemmon)— 'Boom Boom' Jackson (Ron Rich), che si fa specchio inverso della furberia del cognato avvocatucolo e vittima centro d'imputazione di una penosa indifferenza.

La concupiscenza dei coinvolti si sviluppa sia verticalmente che orizzontalmente (Matthau fa idealmente solo da cerniera: al telefono, ad esempio, parla con l'approfittatrice ex-moglie di Hinkle, interpretata da Judi West, del suo stesso rango, e con i piani alti dello studio assicurativo che vuole spennare), creando una dura geometria sociale stemperata dall'eleganza comica del quadro e poi romanticamente malinconica nel finale.
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Commenti
#1   10 Luglio 2007 - 19:00
 
Qui Matthau è, secondo me, al suo massimo assoluto.
E' il vero mattatore del film.
Quando Lemmon spezza il suo biscotto cinese (il fortune cookie del titolo), e dentro trova la frase di Lincoln - si può ingannare qualcuno eccetera - e Matthau gliela afferra e sibila, faccia alla cinepresa -- "those CHINESE... what do they know?"...

... beh secondo me QUELLO è il punto più alto raggiunto dalla commedia americana. :D
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#2   11 Luglio 2007 - 14:07
 
Matthau è sempre un grande-- Mi sta salendo la voglia di rivedere Lo strizzacervelli, per tirarne fuori uno non conosciutissimo--

Cmq il punto più alto della commedia americana, a mio parere (e ammesso che si possa individuare), è tutto Frankenstein Junior-- :D
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#3   11 Luglio 2007 - 15:09
 
Frankenstein Jr. è un film divertente, ma non mi ha mai fatto impazzire... poi non direi proprio sia un esempio di "commedia americana", sicuramente non in senso classico... fa parte del sottogenere "parodia", che Mel Brooks ha - se non proprio inventato - certo sistematicizzato e portato ad un vero e proprio metodo di fare cinema...
utente anonimo

#4   11 Luglio 2007 - 15:12
 
accidenti ho ancora dimenticato di firmarmi... massì, lo sai che sono sempre io :D
utente anonimo

#5   11 Luglio 2007 - 15:56
 
E come confonderti con altri?

FJ (mi) fa sbellicare-- "The scariest comedy of all time!": essì!

Ciauz! ;)
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