31/07/2007 | di Alberto Di Felice
Oxygen** Oxygen si sviluppa attorno alla complicità fra criminale e poliziotto, nell'occasione il rapitore "alternativo" (la rapita viene seppellita viva) Harry (Adrien Brody) e la detective Madeline Foster (Maura Tierney, l'infermiera Abby Lockhart di ER). Il regista è Richard Shepard, con carriera principalmente in tv; il suo The Matador del 2005 con Pierce Brosnan e Greg Kinnear, che è stato bene accolto in patria, l'hanno visto in pochi —e fra i pochi non ci sono io.

Il film è un thriller/poliziesco abbastanza lugubre, che si distingue nell'atmosfera per il mix di ripugnanza e condiscendenza con essa. Più che collegati come due facce della stessa medaglia, Harry e Madeline vengono addentellati morbosamente: il primo conosce la seconda meglio di quanto lei conosca sé stessa, un po' come Hannibal Lecter conosce Clarice Starling, e presto inizia una mini-caccia al topo nel chiuso di una sala d'interrogatorio.

In questo piccolo spazio —nel quale comunque non rimane per periodi eccessivamente lunghi— Shepard riesce in una qualche misura ad allargare l'orizzonte psicologico della vicenda, che è anche il lato morboso, intorpidendolo con la disturbante sporcizia (anche fisica) del comportamento di Harry. Gli interpreti —da citare anche il marito di Madeline, Terry Kinney (La casa della gioia)— aiutano.

La tensione della struttura regge fino all'ultima scena, e il film può dirsi riuscito. Sarei tentato di assegnargli mezza stella in più, se avesse meno l'aspetto di un film tv riuscito.
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