22/08/2007 | di Alberto Di Felice
Hilary and JackieHilary and Jackie è un film letterario (anche se, nonostante i valori di produzione, io propenderei per il televisivo; che poi è la stessa cosa, almeno in questi frangenti), ma persino il suo regista Anand Tucker rifiuta di arrendersi a quello che sta facendo. Peccato gli manchino totalmente i mezzi per avventurarsi oltre quello che trova già scritto su pagina. Scommetto che la sceneggiatura di Steve Martin per Shopgirl gli spiegava già per filo e per segno come muovere la camera, e quale "sensazione" c'era dietro. Lo script di Frank Cottrell Boyce (Butterfly Kiss, Millions), invece, deve avergli disorientato il lavoro.

Questo film è un collage di stereotipi da dramma biografico, pezzetti che insieme sanno solo di contrito. A cominciare dalla costruzione: Hilary (Rachel Griffiths, Six Feet Under) e Jackie (Emily Watson, Le onde del destino) assieme (la parte migliore), poi due atti dedicati prima all'una poi all'altra, senza che questo spezzettamento abbia una valenza organica. Ad un certo punto vediamo il pacco con i vestiti che torna indietro a Jackie, la vediamo gioire del suo profumo che le ricorda casa (ci si potrebbe inutilmente chiedere se fosse necessario lo sottolineasse con una frase al concierge): questo è uno dei due momenti (l'altro essendo la sua confessione di odiare la sua arte) in cui quello che è venuto prima sembra avere un contatto intimo con quanto ci viene mostrato adesso.

Il film prova a rattoppare quello che non c'è buttandola sull'effetto ascetico-figurato (privo però di terreno sottostante da cui spiccare il volo) che dovrebbe avere l'ultimo concerto, e chiudendo tornando ovviamente all'immagine ricorrente delle due bambine sulla spiaggia. Ma se qualcuno si sta commuovendo è perché è stato convinto (troppo) dalla Watson e dalla Griffiths.
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Commenti
#1   22 Agosto 2007 - 16:37
 
Ho visto questo film, la prima volta su rete quattro in piena notte, quindi nn ne capii niente,visto la pubblicità continua. La seconda volta invece risale alla settimana scorsa, con calma ho noleggiato il DVD e mi sono goduta lo spettacolo.
Trattasi di film oscenamente bello!
Ps sno elice di avere scoperto questo blog, da poco io sto lavorando a un bloc sulle soundtrack. avvicina!
Ciao
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#2   23 Agosto 2007 - 00:40
 
Ciao e benvenuta.

Mi sento in colpa a fare un commento del genere, però: sei donna e appassionata di soundtrack (a proposito: appoggio il tuo blog e l'ho aggiunto ai link), per cui giustifico che questo film possa esserti piaciuto. Però mi sa che, nel tuo caso, sei stata convinta dalla musica--
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#3   23 Agosto 2007 - 00:58
 
Bhe il violoncello non è strumento da poco e comunque x quanto il film possa essere bello trovo che appunto la parte più interessante sia il rapporto amore-Odio fra Jackie e lo strumento. Per il resto i film segue i classici punti per fare lacrime.

ps: grazie per avermi linkato
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