07/09/2007 | di Alberto Di Felice
**** Freddy Krueger (Robert Englund) non è semplicemente una macchina di morte che uccide chiunque gli capiti sotto mano. Lui conosce le sue vittime, sa dove vivono, cosa sognano. Il suo scopo, il motivo per cui travalica nel regno dei sogni, è la vendetta. Il ritorno di Freddy è causato da un peccato ed una colpa repressa, e da memorie d'infanzia soffocate.Solo Nancy (Heather Langenkamp) può vedere sotto la superficie della realtà, riconoscerlo e combatterlo. Nancy è l'unica che vede l'oscura verità sotto le ricche case di Elm Street. Attraverso i suoi sogni e quelli di Tina (Amanda Wyss) e Glen (Johnny Depp), Craven porta avanti la sua tesi circa la repressione delle emozioni e l'inerente disonestà nascosta nella famiglia.
Le famiglie del film creano un ambiente nel quale un demone come Freddy può germinare. Non sono le tragedie esterne a lacerare le famiglie, ma i demoni interni che, repressi per anni, esplodono in un fiume di orrore. Sopprimendo la verità, negando la realtà e consolandosi nelle dipendenze, sono gli stessi genitori a danneggiare e persino uccidere lo spirito dei figli. Significativamente, queste ferite si manifestano nel panorama psicologico dei figli, i sogni, proprio perché i genitori non sono aperti e onesti con loro.
Per Craven il futuro non risiede nei genitori egoisti che distolgono lo sguardo dalla verità anziché affrontarla, ma nella generazione successiva che Nancy rappresenta, per prendere possesso della propria vita ed affrontare il proprio male profondo.
















