25/09/2007 | di Alberto Di Felice
The Contract**½ Bruce Beresford si è eclissato dopo Colpevole d'innocenza. Penso in ben pochi abbiano visto Bride of the Wind (2001) o Evelyn (2002), che da noi non sono mai usciti. Quasi la stessa sorte tocca ora a The Contract, che è uscito (anche in Italia) direttamente in dvd. E viene voglia di lamentarsi, perché di film con la compostezza e la resistenza del lavoro di Beresford in giro se ne vedono pochi. Le sale invece vengono riempite di Shooter.

Ambientato nei boschi dello stato di Washington, combina il thriller politico all'azione.
Quest'ultima si alimenta su vie ben tracciate, con un padre ed un figlio che stanno tentando di riavvicinarsi che rimangono incastrati in una situazione più grande di loro. Il regista australiano non sarà uno che si fa notar molto (non che sia richiesto, anzi), ma di certo ha doti particolari nel dirigere il cast, che nel caso in specie parla già di suo dato che i capofila sono il fido Morgan Freeman (sempre un signore) e John Cusack.

«This isn't D.C. It's Washington State» dice lo sceriffo (Bill Smitrovich) all'FBI. Di fatti lo sceriffo e il suo vice (Ned Bellamy) non smettono mai di ricordarci —sono le due spalle comiche del film— la loro distanza, che è poi la stessa di Ray Keene (Cusack), da quello che sta succedendo. Keene è un ex-poliziotto, ora insegnante di palestra; Frank Cardin (Freeman) è un ex-killer di Stato passato al settore privato.

L'impianto figurativo del film, costruito sulla base delle
antinomie-similitudini annesse a questo incontro, è solido. E il finale, che pure ricostruisce un'ideale famiglia-tipo americana, mantiene una mente lucida e problematica.
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