03/10/2007 | di Alberto Di Felice
Un'impresa da DioL'accoppiata Tom Shadyac/Steve Oedekerk non è famosa per averci regalato capolavori. Per quanto mi riguarda, però, qualche filmetto innocuo e piacevole (tipo Bugiardo bugiardo) l'ha prodotto. Un'impresa da Dio è leggermente più vicino all'anima buona del duo (regista/sceneggiatore), anche se purtroppo, essendo una commedia, non fa ridere direi neanche un po', se volete qualcosa di più di una coppia di piccioni che la fanno sul malcapitato nuovo Noè.

Il film è la quintessenza dell'americanismo, un politicamente corretto impegnato. Se la prende con i soliti politici cattivi (Evan Baxter/Steve Carell è stato appena eletto al congresso, e vuole cambiare il mondo) invischiati in intrallazzi con chi finanzia le loro campagne elettorali. Il buon John Goodman presta tutta la sua stazza al lavoro.

Ecco allora che Dio (sempre un giocherellone Morgan Freeman) si palesa al più ingenuo degli ultimi arrivati, presagendo un nuovo diluvio e ordinando la costruzione di una nuova arca, nell'estate appena trascorsa che dati alla mano negli USA è stata la più calda e a secco da parecchio tempo.

Al cuore del sistema passando per l'ambientalismo (c'è da salvare una valle, o il pianeta dalla cupidigia umana capitalista), insomma. Discorso diverso per il fatto che per far ciò il film si sente in dovere di appoggiarsi agli altri due pilastri della religione civica nazionale: Dio (quello un po' indefinito dell'«In God we trust», comunque preferibilmente cristiano; genialmente nero, la schiavitù tecnicamente l'ha liberato nella sua vera natura) e Famiglia.

Quindi l'eroe dev'essere per forza il profetico uomo solitario (in fondo sempre un self-made man) che protegge moglie e figli adoranti (anche se momentaneamente assentatisi: Dio ci ricorda che la famiglia deve restare assieme in tempi difficili). La famiglia è meglio numerosa, di fatti i figli sono tre. Chissà se si sarebbe potuto far qualcosa di più interessante se il nuovo Noè fosse stata la mogliettina (Lauren Graham): visto che la Graham ha messo su qualche chilo (carina un'auto-battuta al fast-food), le si poteva metter su anche una bella barba.
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