06/10/2007 | di Alberto Di Felice

Due uomini a cena in famiglia
Prima di partire per Contention, Dan Evans (Van Heflin) porta in casa, assieme all'ubriacone della città Alex (Henry Jones), il bandito Ben Wade (Glenn Ford). A tavola i figli Mark e Matthew iniziano a prendere di mira Wade con aria di sfida, e Dan e la moglie Alice (Leora Dana) cercano di tenerli a bada. «Mio padre ti potrebbe uccidere se volesse». In realtà Dan è solo disperato, sta facendo tutto per i 200$ che salveranno la sua mandria e la sua famiglia dalla siccità per i prossimi sei mesi, ed è imbarazzato nel sapere che anche se i figli parlano di lui come un eroe, all'inizio del film Wade l'ha umiliato proprio davanti a loro all'assalto alla diligenza.
Quando Dan esce sul porticato a seguito degli spari di Alex, Wade ed Alice parlano. Lui le racconta che un tempo conosceva una ragazza come lei di San Francisco, anche lei figlia di un capitano, con dei bellissimi occhi verdi che sembravano cambiare colore. La loro breve conversazione ricorda quella con la bella barista di Bisbee, Emmy (Felicia Farr), in cui pure Wade parlava degli occhi femminili. Viene interrotta da Dan, che li ha ascoltati, e chiama Alice fuori. Ora è geloso e ancora imbarazzato: Dan è un uomo affascinante, che ha soldi e semina perle come dono alle sue amanti. Lui a volte non riesce neanche a procurare abbastanza cibo a lei e ai figli.
Lei chiede «A cosa ha sparato Alex?», ma lui risponde: «Che bisogno c'era che stessi lì ad ascoltare le sue chiacchiere?». Il dialogo continua: «–Che vuoi dire?; –Lo sai che voglio dire... Con quegli occhioni ad ascoltarlo». L'adattamento italiano traduce quest'ultima frase con una che le cambia la sfumatura: «Lo sai che voglio dire, la storia degli occhi e tutto il resto». Lo scambio si interrompe perché Alice sente qualcosa, e Dan le racconta cosa faranno per rassicurarla che nessuno sa che Dan è lì.
Dan dice ad Alex di prepararsi col prigioniero. Il dialogo con la moglie riprende qui, idealmente, quasi da dove lo avevamo lasciato. «–I ragazzi sono fieri; –Di che?; –Di te: hanno un padre che ha catturato Ben Wade. Non hai visto come ti fissavano?; –No, io guardavo Ben Wade; –Anch'io ne sono fiera». Lei lo guarda con gli occhi che lui vuole per sé, e lui contraccambia per poco, timidamente, prima di voltarsi. Prima di dirigersi fuori campo per salire sul cavallo, Dan dà un ultimo sguardo alla moglie mentre le passa di fianco; lei mantiene intatta la sua espressione e lo segue con gli occhi. Wade esce di casa e le si affianca. «Vi sono grato per l'ospitalità, signora. Siete stata gentile. Anche vostro marito. Spero di rimandarvelo sano e salvo». Quando Wade inizia a parlare, lo sguardo di Alice si sposta su di lui, e lui parla guardando Dan fuori campo. In questi quattro minuti che hanno tutto il significato del film, Daves ha enfatizzato splendidamente le espressioni degli interpreti: ha fatto tutto in campi medi e primi piani, con semplice campo/controcampo.
















