30/04/2008 | di Alberto Di Felice
Un amore senza tempo [5] Un modo pregevole per trasporre un testo letterario incentrato sulla memoria in testo filmico, e un modo men che pedestre di farlo. Prendiamo come esempio della prima opzione il recente Espiazione: sceneggiatura prima e regia poi frantumano il racconto, da un punto di vista temporale e prospettico, per rivelarne in abisso la rilevanza per i personaggi (vivi o morti che siano) che vengono narrati, e soprattutto per imbastire un discorso con lo spettatore. Qual è il senso del ricordo per i personaggi? Quale per noi? Quanto ci si può fidare di esso? Chi sta narrando? In altre parole, il romanzo viene reso problematico per il pubblico meditando sulla prospettiva del racconto filmico stesso, al quale viene negata la confidenza tipica della narrazione, ossia la credenza nella sua certezza.

Prendiamo ora a esempio della seconda opzione questo Evening di Lajos Koltai. È un film che ha essenziali tratti in comune con quello di Wright, a partire da una certa levigatezza formale (Koltai nasce direttore della fotografia: osservate come a un certo punto i raggi del sole colpiscono bellamente Claire Danes assorta su una barchetta). A segnalarlo ci sarebbe anche il fatto esterno che i lungometraggi d'esordio di ambedue i registi, subito precedenti, erano anch'essi degli adattamenti di romanzi. Ma, ancora, la stessa "protagonista" interpretata in entrambi da Vanessa Redgrave è un segnale nient'affatto secondario. I due personaggi, nonché il diverso peso specifico e di minutaggio che ha l'attrice, sono una misura abbastanza fedele del metodo e delle conclusioni delle pellicole.

In Evening seguiamo la progressione parallela in cui è impegnata Ann Grant, che da vecchia (Redgrave) sta morendo e da giovane (Claire Danes) vive i giorni che hanno segnato per sempre la sua vita durante le celebrazioni per il matrimonio dell'amica Lila (Mamie Gummer). La vicenda di Ann da giovane è narrata in una serie di falsi flashback a incastro, nei quali non è tanto Ann a ricordare direttamente, quanto il narratore a spiegarci i retroscena dei pensieri (e delle visioni e passeggiate notturne in cerca di lucciole/stelle) della donna in punto di morte. Ora, questo tipo di costruzione si spera essere motivato da un qualche intento specifico; nel più banale dei casi, dovrebbe almeno produrre una "rivelazione" (o delle rivelazioni) nella trama, se non un vero e proprio twist, un qualcosa di determinante da relazionare al tempo presente della storia.

La cosa non sembra verificarsi in Evening. D'accordo: ci viene fatto vedere l'Harris (Patrick Wilson) che nomina Ann; viene descritto alla buona il rapporto fra Ann, Lila ed il di lei fratello Buddy (Hugh Dancy, con rozzo motivetto gay); ci viene fatto vedere l'avvenimento funesto che cambia bruscamente quel vecchio equilibrio apparente. Per dirla in breve, adesso sappiamo come sono andate le cose. Però non c'è una riflessione attorno, noi e la protagonista non stiamo elaborando nulla: non viene spiegato nulla se non quei fatti in sé.

Tant'è che alla fine arriva una munifica Meryl Streep (Lila da vecchia), che sbugiarda tutta la baracca. L'Ann anziana è assistita dalle due figlie, Constance (Natasha Richardson) e Nina (Toni Collette): la prima è moglie e madre attenta, mentre la seconda è confusa e non vuol fare la scelta giusta accettando il suo destino di madre (si confessa incinta di due mesi) e moglie dell'eterno fidanzato Luc (Ebon Moss-Bachrach). Ecco allora che la Streep esce dalla camera della Redgrave dopo esserlesi sdraiata accanto a ricordare i vecchi tempi, scende le scale e si ritrova davanti la Collette, che giustamente le chiede di aiutarla a capirci qualcosa. E la Streep non può tirarsi indietro, rivelando che dopo tutto questo viluppo lo scopo del film era quello di dire alla figlia—nientemeno!—che la mamma non ha sbagliato nulla in vita sua, e che in virtù di ciò la figlia non sbaglierà nel prendere finalmente quella decisione che è esitante a prendere. Accasciante.

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Commenti
#1   30 Aprile 2008 - 08:20
 
non ho visto questo film.... ciao e grazie da Maria
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Melina2811

#2   30 Aprile 2008 - 15:23
 
Già dal trailer mi dava di mattonata...se nella settimana in cui uscirà non si sarà nient'altro di interessante, forse gli darò una chance, forse.
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#3   30 Aprile 2008 - 15:50
 
Cmq posso dire che Claire Danes è bellissima? Ecco.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gahan

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